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Mjollnir


Mjollnir

Sappiamo tutti che si tratta del famosissimo martello di Thor.


Ma chi lo ha costruito, e perché?


Il tutto nasce, nemmeno a dirlo, da uno degli innumerevoli scherzi di Loki.


In una di queste occasioni, il trickster norreno tagliò tutti i capelli della bellissima Sif, e costretto a riparare al torto fatto alla dea, decise di rivolgersi alle sapienti mani costruttrici dei nani.


Andò infatti dai Figli di Ivaldi, abilissimi artigiani che già in passato avevano costruito splendide armi per gli dèi, e chiese loro di creare una parrucca di capelli d'oro da donare a Sif.


Mentre i Figli di Ivaldi erano al lavoro su questa richiesta, Loki fu incuriosito dal lavoro degli altri nani, e si recò in una delle botteghe concorrenti, quella di Brokkr ed Eitri. Bottega che aveva una pessima reputazione ed era considerata inferiore rispetto alle altre.


Loki, sicuro di sè, scommise la propria testa sul fatto che i due fratelli non avrebbero superato in forza ed efficacia le armi costruite dai Figli di Ivaldi.


I due nani accettarono, e si misero al lavoro su svariate armi.


Ben presto fu chiaro a Loki che la pessima fama di cui godevano i fratelli non era veritiera, e che anzi i due fossero davvero bravi.


Il dio cercò quindi di infastidirli in tutti i modi, ma l'unico risultato che ottenne fu quando, sotto forma di zanzara, punse la mano di Eitri, che non riuscì a modellare per bene proprio il manico di Mjollnir, lasciandolo molto più corto del previsto.


Alla fine del lavoro dei nani, Loki portò le armi create al cospetto delle divinità di Asgard. Gli dèi trovarono gli oggetti eccezionali e decretarono che Loki dovesse pagare la sua scommessa. Quest'ultimo però si salvò grazie a un cavillo, dicendo che per togliergli la testa avrebbero dovuto portargli via anche il collo, e che questo non era incluso nella scommessa. Ancora una volta Loki l'aveva fatta franca, ma Brokkr riuscì comunque a cucirgli la bocca facendo in modo che non parlasse per un bel po'.


Mjollnir venne quindi scelto da Thor come sua arma, e lui sarebbe stato l'unico (insieme a suo figlio Magni), a poterlo sollevare, solo dopo aver indossato speciali guanti di ferro nanico.


Il nome Mjollnir venne scelto in base a una delle sue caratteristiche. Infatti la parola vuol dire "frantumatore", e il martello frantumava qualunque oggetto colpisse.


Altra capacità magica di Mjollnir è quella di tornare sempre in mano al suo padrone dopo aver colpito il bersaglio. Caratteristica questa comune a parecchie divinità del fulmine e del tuono.


Il martello sopravvivrà al Ragnarok e verrà ritrovato nello stomaco di Jormungandr dai figli di Thor, che non lo seppelliranno con il padre ma lo terranno per loro come arma di difesa per il nuovo mondo appena nato.

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