Ajitz
- Alla scoperta del mito
- 22 apr
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Ajitz è una parola maya che vuol dire "sciamano", "guaritore", "mago" o "uomo santo", ma è anche il nome dato allo spirito divinizzato di uno sciamano pare realmente esistito.
Durante infatti la conquista spagnola del Guatemala, i vari leader spirituali venivano uccisi o costretti a convertirsi al cristianesimo.
Tutti tranne uno.
Ajitz infatti scappò nella giungla portando con sé una bambola a sua immagine e un'ascia, a simboleggiare il tagliare gli ostacoli e l'aprirsi una via.
Emerse dalla giungla solo qualche tempo dopo sotto forma di spirito, e da quel momento viene evocato per bandire gli spiriti maligni e per fornire ai devoti protezione spirtuale.
In Guatemala la storia di Ajitz è tutt'ora rievocata con danze e spettacoli, in particolare durante la Danza della Conquista, raffigurante la battaglia tra cristiani e maya, Ajitz è impersonato da ballerini che indossano maschere dipinte di rosso, abiti rossi e che tengono tra le mali una bambolina e un'ascia.
Le maschere lo raffigurano con occhi e capelli neri, baffi e barba, e inoltre statue di Ajitz sono tenute in casa su altari a lui dedicati. Di solito è raffigurato seduto su di una grande sedia, quasi un trono, ma a volte può stare anche in piedi, con l'ascia in pugno pronto a colpire
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