Baldassarre Cossa - Il papa pirata
- Alla scoperta del mito

- 15 mag 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Nel corso della storia la chiesa cattolica è stata l'istituzione religiosa più influente in Occidente, specialmente durante il periodo medievale e rinascimentale. Come ovvio che sia, i vari leader cattolici avevano diversi metodi di condotta religiosa, ma alcuni si sono distinti dagli altri per il loro insolito passato.
Uno di questi è il caso di Baldassarre Cossa, il pirata che divenne Papa.
Baldassarre nacque a Ischia, isola appartenente al regno di Napoli, intorno al 1370, e durante la sua giovinezza conobbe molti problemi finanziari. La sua famiglia perse gradualmente lo status nobiliare, e questo costrinse Baldassarre e i suoi fratelli ad intraprendere la carriera militare partecipando a numerose battaglie navali.
Proprio qui nacque la voce che i Cossa approfittavano di tali battaglie per arricchirsi attaccando navi mercantili nei mari Adriatico e Ionio.
Dopo aver terminato l'esperienza militare, Baldassarre studiò legge all'università di Bologna e si laureò in diritto civile e canonico.
In seguito, iniziò a stabilire contatti con il mondo religioso gestendo questioni legali relative alla chiesa, e nel 1392 fu assegnato a lavorare per Papa Bonifacio II prima a Bologna e poi a Roma, fino a diventare arcidiacono a Bologna nel 1396.
L'ascesa di Baldassarre fu legata a stretto giro allo Scisma d'Occidente; in quel tempo c'erano infatti due papi in competizione: uno ad Avignone, nel sud della Francia, sostenuto dalle monarchie francesi e spagnole, e l'altro a Roma, sostenuto da Italia, Germania e Inghilterra.
In questa crisi religiosa, Baldassarre divenne il capo di un gruppo di sette cardinali il cui obiettivo era porre fine allo Scisma.
Per farlo, dichiararono Papa Gregorio XII e antipapa Benedetto XIII, e nel 1409 elessero addirittura un terzo papa, Alessandro V. Decisione che però Gregorio e Benedetto ignorarono, complicando ancora di più la situazione.
"Fortunatamente" Alessandro V rimase in carica per pochissimo tempo, morendo nel maggio del 1410.
Baldassarre fiutò l'occasione e usando l'autorità acquisita venne consacrato vescovo e prese il nome di Giovanni XXIII, col fine di succedere proprio ad Alessandro V.
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Immediatamente venne riconosciuto antipapa da Francia, Inghilterra, Boemia, Portogallo, parte dell'Italia settentrionale, e dal Sacro Romano Impero Germanico.
La storia di Giovanni XXIII prese però altre strade. Re Ladislao di Napoli, suo nemico, invase Roma e l'antipapa fu costretto a fuggire a Firenze.
Nel 1414 ebbe inizio il Concilio di Costanza che pose fine allo Scisma d'Occidente, decretando che tutti e tre i papi avrebbero dovuto abdicare, e che un nuovo papa dovesse essere eletto.
Giovanni XXIII, presente al Concilio, fu quindi costretto ad abdicare, ma avendo paura di essere arrestato, si travestì e fuggì via mare, rifugiandosi a Friburgo.
Il Concilio non potè far altro che condannarlo in contumacia per eresia, scisma, pirateria, incesto, tirannia e molto altro, trovandolo colpevole di tutte le accuse.
Infine catturato e consegnato a Ludovico III, venne rinchiuso in cella per svariati mesi a Heidelberg, in Germania, prima di essere rilasciato nel 1418 grazie a un cospicuo riscatto pagato per lui dalla casa dei Medici di Firenze.
Giovanni XXIII si recò quindi a Firenze, e temendo nuove ripercussioni decise rassegnato di riconoscere come legittimo pontefice Martino V, che gli fece concessione della carica di vescovo di Frascati.
Morì a Firenze il 22 dicembre 1419 e fu sepolto, come da lui richiesto, nel Battistero di Firenze, dove tra il 1425 e il 1430 fu costruita per lui la bellissima sepoltura opera di Donatello e Michelozzo.



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